Caro Blog,
È successo: i nipotini stanno crescendo.
E inevitabilmente, all’orizzonte, è comparsa la fatidica domanda: «Chi è San Nicola?»
Schiere di genitori, da ogni latitudine, si ritrovano puntualmente davanti a questa terribile questione declinata in mille varianti:
- «Mamma, chi è Babbo Natale?»
- «Papà, è vero che Babbo Natale non esiste?»
- «Mammaaaa, a scuola hanno detto che non è San Nicola, ma i genitori a portare i regali!!!»
Fiumi di lacrime inondano le case, trasformando il periodo più magico dell’anno, per molti, nel più triste.
Brutte trame di brutti film di Natale prendono vita proprio adesso.
La leggenda narra che tra novembre e dicembre molti cuori diventino verdi, in onore del caro vecchio Grinch.E che i Fantasmi del Natale comincino a spolverare catene e lenzuola.
Eppure…
Eppure, nel vasto mondo, esiste un’anima che quella domanda non l’ha mai fatta.
Un’anima che non ha mai dubitato dell’esistenza magica del santo, del vecchietto, o del santo vecchietto con le guanciotte rosse.
Quest’anima è invecchiata, ha visto tanto, spesso troppo, e si sente a volte sopraffatta dalle tenebre.
Eppure… mai, mai e poi mai, ha messo in discussione la Magia di Natale.
E ancora oggi — nonostante la sua veneranda età — quella stessa anima gioisce e attende con trepidazione che la magia torni a manifestarsi.
E ha ragione!
Perché la Magia esiste davvero.
È l’Amore che si tramanda di generazione in generazione, da bambino a bambino-cresciuto.
È la scintilla che permette alla meraviglia di rigenerarsi ogni anno.
Lo Spirito del Natale ha bisogno di un tramite per agire nel mondo materiale.
Nel suo regno — quello delle anime e degli spiriti — ci sono elfi, slitte e renne.
Qui, invece, ha bisogno di un esercito di volontari.
Un esercito in cui ci si arruola spontaneamente, quasi senza accorgersene.
Da destinatario di regali, diventi il tramite che li consegna ad altri.
E in alcuni casi… sei il tramite perfino per te stesso.
Il metodo non conta: non conta il mezzo, non conta il corpo.
Conta solo la magia.
La magia negli occhi dei bambini che trovano, incartati in splendide carte e fiocchi, i loro desideri più sognati.
La magia negli occhi di mamma e papà che, ancora una volta, si scambiano un fugace bacio di Natale, sorridenti e sereni.
La magia che brilla nei tuoi occhi solitari mentre osservi le lucine del tuo albero — o anche solo l’albero che intravedi dalla finestra accanto.
Il senso è la speranza.
Non lasciatela spegnere.
Alimentatela.Non permettete che il mondo terreno prenda tutto il territorio del vostro cuore.
Lasciate un avamposto per la magia.
Per la speranza.
Per l’amore.
La vostra vita forse non cambierà.
Ma concedetevi un giorno solo, un giorno di tregua.
Non è obbligatorio che sia quel giorno lì… ma, se lo è, il mondo diventa un posto un po’ migliore.
Come in quel cartone animato… come si chiama?
Ah sì: Dragon Ball!
Quando l’eroe è sopraffatto dal nemico, il mondo intero gli manda la sua energia, e il mostro viene sconfitto.
A Natale immaginate questo:
un mondo in cui, tutti insieme, mille e mille cuori si accendono per illuminare l’Umanità.