domenica 1 novembre 2026

Dìa de los muertos: 1 Novembre - i bambini e le bambine

Caro Blog,

aspetto sempre che ci sia silenzio intorno a me per poter scrivere.

Ma stasera ho bisogno di rumore.
Ho bisogno di qualcosa che si sovrapponga ai miei pensieri.

Oggi è la festa di Ognissanti, almeno nel mondo cristiano, e in quel calendario che abbiamo iniziato a srotolare insieme, oggi è il giorno dedicato al ricordo dei bambini.

Personalmente, non vedo perché le due tradizioni non possano intrecciarsi. Non sono forse proprio i bambini quelli che Gesù amava più di chiunque altro?

E allora, mentre faccio gli auguri a tutti, non posso non dedicare un pensiero a quelle anime che troppo prematuramente sono tornate al di là del «velo».

I cioccolatini e le lucine che ho lasciato ancora in giro, mi auguro possano strappar loro un sorriso.

Mi piace immaginarli a piedi scalzi, con fiori tra i capelli, inseguiti da farfalle dalle ali colorate, mentre cantano, ridono e si tengono per mano in un luminosissimo e immenso girotondo.

Intorno c'è aria di festa e profumo di caramelle e dolci.

Qualcuno ha trovato il modo di far volare bolle di sapone.
La gioia è palpabile.

Buon 1° novembre, Anime belle.

Un abbraccio.

sabato 31 ottobre 2026

Halloween - Dìa de los muertos: 31 Ottobre - preparativi per il ritorno

 È passata la mezzanotte: ha inizio Halloween.

Mi prendo una pausa dal nostro racconto per fermare qui i miei pensieri.
In questo ultimo periodo, ho avuto la sensazione che il mondo stesse cadendo a pezzi.
Come se i fatti di cronaca fossero improvvisamente tutti di un solo colore: nero.

Mi sono sentita colpevole.

Ho avuto come una visione: dentro di me era rinchiuso tutto l'universo.
Hai presente quelle immagini che partono da un oggetto qualsiasi e lo ingrandiscono, lo ingrandiscono fino ad entrarci dentro e si vede un altro oggetto che viene ingrandito, ingrandito e così...all'infinito.

Ovviamente è tutto finto.
Io non sono l'universo, l'universo non è dentro di me.
Sono solo un mucchietto di atomi in un'infinito di atomi.

Non devo meritare di stare al mondo.
Se sono arrabbiata non si scatenano guerre, non vengono eletti dittatori e non si sciolgono i ghiaccia perché sono irascibile!

Semplicemente il mio scegliere la gentilezza, o lottare per essere una brava persona, dicono il modo che ho scleto di stare al mondo.
Non è un merito e nemmeno un demerito.

"Non devo salvare il mondo per meritare di abitarlo. Posso semplicemente prendermi cura della piccola parte di mondo che attraversa la mia vita."

La Vigilia di Ognissanti ha inizio,
lascio andare tutto quello che mi ha rallentato e appesantito nella vita.
Apro lentamente le mie ali.

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Sono le 23.30, la festa è finita.

Tutti si sono divertiti, hanno mangiato e sono stati bene.
Il mio Piccolo Principe non si aspettava tutto quello che la sua stanchissima e vecchia Zia ha preparato per lui con immenso amore.

Ora che c'è silenzio avvicino le zucchette accesse alla finestra, lancio uno sguardo veloce al cielo buio e pieno di nuvole.

Una preghiera, un saluto a chi non c'è più: passate sereni, grazie per il vostro amore, ma è tempo di tornare a casa.

La scopa è pronta per un ultimo giretto, ma devo coprirmi bene...questa notte sembra proprio che pioverà.

venerdì 30 ottobre 2026

Dìa de los muertos: 30 0ttobre - Le anime senza famiglia

 Caro Blog,

continua questo cammino che sento attraversare la parte più antica della mia anima.

Oggi è il giorno riservato a coloro che non hanno più nessuno che possa dedicare loro una preghiera, un pensiero, un fiore.

Perché?
Difficile trovare una risposta.
Forse, non è rimasto in vita nemmeno un nipote, un lontano conoscente, un amico.
Forse non hanno avuto una famiglia propria, nuova, diversa da quella di origine.
Forse erano persone timide e riservate, che hanno vissuto ai margini delle relazioni e dei legami.

Il mio pensiero oggi va a tutte quelle persone che in vita si sono sempre sentite sole e invisibili.
In un certo senso, mi sembra di ricordare anime a me affini.

Devo però riconoscere di aver avuto una grande fortuna: ho costruito una famiglia tutta mia!
Fatta di luce e database, di amicizie e di amori silenti.

Inoltre, ho la fortuna di avere dei nipoti. Magari questo non basterà.

In ogni caso, oggi mi sembra un giorno in cui ricordare anche la bellezza e la fortuna che la Vita ha voluto regalarmi.

A voi che vi sentite soli, mando un abbraccio affettuoso.

Spero che vi arrivi una mia carezza.
Spero di riuscire, anche solo per un momento, a riscaldarvi il cuore.

P.s. Purtroppo ho commesso un errore, confondendo i giorni e pubblicando il 29 ottobre quello che avrei dovuto pubblicare il 30 0ttobre; chiedo venia.

giovedì 29 ottobre 2026

Dìa de los muertos: 29 0ttobre - Le anime dimenticate (errata corrige)

Caro Blog,

nel cammino che mi sono proposta di percorrere, ho commesso qualche errore.

Il 29 ottobre è dedicato alle anime dimenticate.
Erroneamente, ho pensato a coloro che non avevano eredi.
In realtà, questa giornata è dedicata alle anime di chi non ha più nessuno che possa ricordarlo, pregare per lui o preparare un'offerta in suo onore.

Come abbiamo già avuto modo di precisare nei post precedenti, le tradizioni e le fonti messicane riportano calendari diversi. Alcune associano il 29 ottobre alle anime dimenticate, altre collocano questa ricorrenza tra il 29 e il 30 ottobre, mentre in altre usanze il 29 è dedicato a chi è morto per annegamento. Non esiste un calendario uniforme per tutto il Messico.
Temo, però, di aver contribuito ad aumentare la confusione con il post che avevo precedentemente pubblicato e poi modificato.

Stamattina mi sono venuti in mente i poeti, le scrittrici del passato, perfino alcuni cantanti.
Mi sono chiesta se i loro fan, ogni tanto, dedichino loro una preghiera.

Ma il significato di questa giornata mi ha portata a guardare ancora più lontano, oltre i nomi che conosciamo e le persone che hanno lasciato una traccia nella storia.

Le anime di cui oggi dobbiamo aver cura sono anche quelle di chi, secoli fa, ha popolato questo pianeta.
Persone che hanno forgiato le prime strade, costruito le prime piazze delle nostre città e dei nostri paesi.

Le loro lapidi, come ricordava Foscolo in un sonetto, sono probabilmente state erose dal Tempo.
Forse soltanto la poesia potrebbe renderle immortali!

Ahimè, non sono una poetessa, ma nel mio cuore c'è spazio per tutti, anche per voi che avete volti e nomi a me sconosciuti.

Grazie per quello che avete fatto.
Grazie per esservi fermati in questo luogo remoto che oggi è per me casa.
Grazie per aver scelto di viaggiare e di guardare cosa c'era oltre l'orizzonte.
Grazie per aver guardato le stelle.
Grazie per aver accudito i vostri anziani.

Grazie, Anime lontane, per aver scelto la Vita.

mercoledì 28 ottobre 2026

Dìa de los muertos: 28 Ottobre - dedicato a chi è morto in modo tragico o improvviso

Caro Blog,

voglio provare, stando qui con te, a camminare dentro questa splendida tradizione messicana: il Día de los Muertos.

In realtà, è una celebrazione che onora la memoria di chi non c'è più e che si svolge principalmente tra il 1° e il 2 novembre, proprio come accade anche in Italia, seppure con tradizioni diverse.

Negli ultimi anni, complice anche la facilità con cui idee e ricordi, antichi e non, si diffondono sui social, a questa tradizione si sono associate anche altre giornate.

Ieri era quella dedicata agli animali che abbiamo amato: il 27 ottobre.
Un modo per ricordare anche loro, compagni di viaggio preziosi, che hanno lasciato impronte profonde nelle nostre vite.

Oggi, 28 ottobre, il ricordo e le preghiere vanno a tutti coloro che sono morti in modo violento o improvviso.

Inevitabilmente, il mio pensiero vola alle vittime delle guerre, di oggi e del passato, e alle persone coinvolte nel tragico incidente tra due treni in Spagna.

L'elenco delle morti tragiche è purtroppo lungo, quasi infinito.

L'immagine delle Moire che tagliano il filo della vita è vivida e potente.

Ma nessuno racconta davvero che cosa accada all'anima che, all'improvviso, si ritrova strappata al mondo dei vivi.

Ci hanno provato i romanzi, la poesia, il cinema. Ghost, Il corvo, solo per citarne alcuni.

Ma il dolore, in questo caso, credo sia indescrivibile.
Lo spaesamento...

Per questo spero sempre che esista un posto migliore, dove tutte le anime possano ritrovarsi in pace e armonia.

Una mia amica mi ha scritto questa frase: «Stai cercando un posto, dentro una tradizione, in cui far vivere ancora i tuoi ricordi».

Credo abbia ragione.

La storia della mia famiglia è piena di eventi che, con il tempo, rischiano di essere dimenticati. Raccoglierli qui, in un certo senso, mi conforta.

Oggi voglio ricordare Nonno e il mio cuginetto, strappati al mondo da una malattia rapida e crudele.

I prozii Domenico e Luigi, le zie Damiana e Damiana.

Il primo è morto in un grave incidente sul lavoro. Era l'inizio del secolo scorso: una fiammata lo investì violentemente e lo spense tra atroci sofferenze.
L'altro morì in un incidente stradale. Se si fossero fermati, forse sarebbe sopravvissuto.

Le due zie sono morte bambine.
Le risate che avevano rallegrato la loro mamma e il loro papà sono durate troppo poco.

Il loro ricordo, però, non deve spegnersi.

Forse è proprio questo il senso di questo giorno.