È passata la mezzanotte: ha inizio Halloween.
Mi prendo una pausa dal nostro racconto per fermare qui i miei pensieri.
In questo ultimo periodo, ho avuto la sensazione che il mondo stesse cadendo a pezzi.
Come se i fatti di cronaca fossero improvvisamente tutti di un solo colore: nero.
Mi sono sentita colpevole.
Ho avuto come una visione: dentro di me era rinchiuso tutto l'universo.
Hai presente quelle immagini che partono da un oggetto qualsiasi e lo ingrandiscono, lo ingrandiscono fino ad entrarci dentro e si vede un altro oggetto che viene ingrandito, ingrandito e così...all'infinito.
Ovviamente è tutto finto.
Io non sono l'universo, l'universo non è dentro di me.
Sono solo un mucchietto di atomi in un'infinito di atomi.
Non devo meritare di stare al mondo.
Se sono arrabbiata non si scatenano guerre, non vengono eletti dittatori e non si sciolgono i ghiaccia perché sono irascibile!
Semplicemente il mio scegliere la gentilezza, o lottare per essere una brava persona, dicono il modo che ho scleto di stare al mondo.
Non è un merito e nemmeno un demerito.
"Non devo salvare il mondo per meritare di abitarlo. Posso semplicemente prendermi cura della piccola parte di mondo che attraversa la mia vita."
La Vigilia di Ognissanti ha inizio,
lascio andare tutto quello che mi ha rallentato e appesantito nella vita.
Apro lentamente le mie ali.