martedì 27 ottobre 2026

DìA DELOS MUERTOS

 Il 27 sta per finire.
E prima di andare a dormire, sento il bisogno di scrivere qui due parole.

Halloween si avvicina e, come promesso, sto cercando di costruire un mondo incantato per Piccolo Principe.
Ho iniziato le grandi manovre, per così dire. Ho pulito armadi, lampadari, libreria, finestre.
Naturalmente, ho anche iniziato a sistemare lucine e panni neri.

Mentre ero così impegnata, con un piumino in una mano ed una collana di luci nell'altra, mi sono improvvisamente ricordata di una bellissima farfalla che ho incontrato per strada, mentre tornavo a casa.
Una farfalla dalle ali grandi e colorate che non incontro spesso, ma soltanto in questo periodo dell'anno e che mi fa pensare ad uno zio che non c'è più.

Ecco, è stato il suo ricordo a farmi venire in mente una splendida tradizione famosa soprattutto in alcune zone messicane, e non soltanto: il calendario per ricordare chi non c'è più.
Un calendario di pochi giorni: inizia con il 27 ottobre e continua fino al 2 Novembre.
Ogni giorno è dedicato al ricordo di qualcuno che non è più con noi, in questa dimensione terrena.

Il 27 Ottobre è il giorno del ricordo degli amici animali..
Non importa se pelosetti, piumati o squamosi: chi ha potuto camminare per un po' con un animaletto al suo fianco, mi può capire.
Chi ha conosciuto l'amore di un cane o di un gatto probabilmente vive questo giorno in modo struggente.
Ma nel mio cuore c'è spazio per il ricordo anche di quegli animaletti randagi, che ho incontrato per pochi minuti: le rondinelle e i passerotti a cui ho dato un attimo di ristoro, o gli uccellini che ho svezzato e liberato., come Tortora e Colombella.
Ahimé sono passati tanti anni e so che non ci sono più.
Un pensiero anche ai piumati che ho dovuto salutare e seppelire, pappagallini e canarini.
Un sorriso per i miei piccoli amici criceti Polpetta, Nuvola, Pasqualino e il caro Nocciolino.
Argo e Penelope, a voi non riesco a dire niente. Sento la vostra mancanza ogni giorno.

La tradizione suggerisce di creare un piccolo altare per loro, con una candela marrone, delle foto, cibo e i loro giochini preferiti.
Il Velo tra i due mondi si fa sempre più sottile e complice la luna piena, i nostri amici sapranno trovare la strada per arrivare da chi tanto li ha amati in questa vita.

Sono sicura che ci sia un Paradiso, un Aldilà in cui loro aspettano.
E dove, un domani, ci incontreremo ancora.
Oggi li ho sentiti tutti vicino; sono certa che sia per questo, che avevo delle energie e una vitalità nuove.

Grazie per esserci stati.

Non ho pensato di lasciarvi del cibo, vi chiedo scusa.
Abbiamo giocato tanto. Spero sia stato bello anche per voi, come lo è stato per me.

domenica 18 ottobre 2026

- 13 giorni ad Halloween

 Caro Blog,

guardavo le foto delle decorazioni e della festa dell'anno scorso: non mi piace niente.

Eppure, l'anno scorso, erano tutti felici e soddisfatti...
Quest'anno non ne parliamo: sono senza ispirazione!

Mi verrà? Ho bisogno di qualche decorazione nuova per aumentare il fascino della casa?

Eppure, oggi, ho lasciato fare a Piccolo Principe e a Piccolo Guerriero: sono rimasti impegnati per due ore! Record assoluto!

La morale qual è?

Cara Lù,

la morale è sempre la stessa, proprio davanti ai tuoi occhi: non importa il cosa, ma il chi.

Con i tuoi cuccioli è l'ambiente a trasformarsi in magia!

Non dipende da quante o quali decorazioni tu possa mettere in campo...

La magia è nel cuore di chi partecipa.

Spero di ricordarmelo anche nei prossimi giorni.

Comunque... il conto alla rovescia è iniziato!
Per sicurezza, pulisco il calderone e sposto le ragnatele sulla scopa...

giovedì 27 agosto 2026

Ciao Cesare Pavese

Caro Cesare,
è passato quasi un anno da quando ci siamo parlati l'ultima volta.
Come promesso, ti ho portato con me a guardare quel che continua a vivere nel mondo.

Insieme abbiamo affrontato una nuova sfida.
Una di quelle che, in alcuni momenti, mi ha quasi spezzato.
Che mi ha graffiato, ferito e profondamente scosso.
Ma mi ha anche aiutato a capire che genere di persona voglio diventare.

Una brava persona.

Che suono vecchio e lontano ha questa locuzione: una brava persona.
Mentre la scrivo mi sento un po' ridicola.

Non sono sicura che ci sia molto spazio per le "brave persone", ma, come una Butterfly moderna, mi sento avvezza alle piccole cose, umili e silenziose.

Per questo motivo vado avanti; esploro, osservo, annuso...
Ultimamente annuso la Vita.

Per tanto tempo ho vissuto in apnea; e ora ho bisogno di usare tutti i miei sensi, tutti i miei organi.
Esco di casa e inspiro profondamente, quasi mi faccio scoppiare i polmoni!
E la Vita mi inonda con tutta sé stessa.

Smog, polveri, pollini, profumi, odoracci: accolgo tutto come un dono prezioso.
Penso a quanto avresti saputo renderli immortali e li condivido con te: il cespuglio di biancospino vicino alla chiesa, il profumo del caffè che oltrepassa la porta di un bar aperto da un cliente di fretta, il sudore di un corridore.

E poi, il mio preferito: l'odore del Mare agitato dal Maestrale.

La Vita si agita in ogni istante mentre parliamo e penso a te, nel tuo sonno eterno.
Vivo ancora un po', vivi con me ancora un po'.

Ciao, Cesare.

lunedì 20 luglio 2026

Il gufo che aveva paura del buio

Il buio è abbagliante! Il buio è divertente!
Il buio è utile! Il buio è affascinante! Il buio è magnifico!


Ogni Estate è più calda della precedente!

Continuando così, mi domando, cosa ne sarà di noi? Subiremo una nuova evoluzione e la nostra pelle si trasformerà in pietra lavica?
O diventeremo animali notturni per scampare ai raggi del sole?

E dire che era la stagione più bella dell'anno!
Le ore di luce in più, l'odore del mare e del gelsomino nell'aria, le granite, il caffé freddo, le partitelle con gli amici...
Tutto questo, ora, mi sembra follia.

L'unico desiderio è rimanere in casa con l'aria condizionata accesa.
Per chi ha la fortuna di averla.
L'aria condizionata è quell'oggetto che, se non ce l'hai, ti fa piangere; se ce l'hai, ti fa piangere quando arriva la bolletta della luce.

Si potrebbe pensare di andare in un centro commerciale e sfruttare l'aria fresca. Ma hai bisogno dell'auto.
E con questo caldo non vuoi guidare.

Diciamolo: quando fa caldo vuoi, semplicemente, fare N-I-E-N-T-E!

Ed è proprio in questa bulimia di pensieri che mi è tornato in mente Tombolo, il barbagianni di Jill Tomlinson che aveva paura del buio.
(Continuo a chiedermi perché nel titolo venga chiamato "gufo", quando lui tiene a precisare, praticamente a ogni pagina, di essere un barbagianni!)

Forse ci ho pensato perché, in questi giorni, mi piacerebbe incontrare persone capaci di mostrarmi la bellezza quando da sola non riesco più a vederla. Proprio come è successo al piccolo Tombolo.

All'inizio, gli altri lo scambiavano per qualcos'altro: un fiocco di neve, un meteorite.
Ma è bastato solo passare un po' di tempo insieme per conoscersi davvero.
Gli amici di Tombolo hanno imparato ad apprezzare il suo modo di vivere e lui, a sua volta, ha imparato ad amare il buio.

Perché spesso la Paura è figlia dell'Ignoranza.

E il caldo, ancora lui, non aiuta...
L'Estate che una volta ci avvicinava, ci portava a condividere tempo e spazi, è diventata la stagione del "lo faccio un'altra volta".
Non abbiamo voglia.

Tombolo è stato bravissimo! Ha combattuto la paura. In un certo senso ha scoperto sé stesso, accettando di essere un animale notturno.

E noi, cosa combattiamo?
Sicuramente il caldo... e poi? L'apatia? L'omologazione?

Questo mondo sembra scolorito.
Come un lavaggio sbagliato.

Per fortuna ci sono i libri per bambini. 
Disegni bellissimi che fanno desiderare di colorare il mondo; parole semplici e dirette che fanno sognare un mondo pulito e innamorato del prossimo.

Il caldo ha sciolto anche me e i miei pensieri, ma i sogni sembra proprio che abbiano trovato un bel posto all'ombra.

Grazie Tombolo!

giovedì 9 luglio 2026

Pausa dal mondo

 Ci sono momenti indimenticabili, eppure i nostri cervelli non riescono a memorizzarli.
Immersi in rumori, emozioni e impegni vari, ci perdiamo ciò che conta.
Vorrei imparare ad essere concentrata sull'essenziale... che quello, si sa, "è invisibile agli occhi".

Ultimamente ho imparato a camminare più lentamente.
Fa molto caldo e continuo a lasciare l'auto nel box, nella pia illusione di contribuire, almeno un poco, al bene del pianeta...
Il procedere lento e stanco - ma almeno non sudato - mi ha aiutato a scoprire che c'è un albero meraviglioso lungo la strada che percorro, che cambia continuamente foglie e fiori. In questi giorni deve essere molto assettato, perché le foglie sono tutte marroncine e accartocciate.
Lui è costodito in un giardino; non posso fare molto, solo dirgli "coraggio" mentre passo.
Mi sembra che sorrida debolmente.

E allora capisco: domani, quella che passerà vicino ad Albero, sarà un'altra me, diversa. Imbronciata, felice, pocco importa: diversa.
E diverso sarà probabilmente anche Albero!

Vorrei camminare con un taccuino in mano per segnare tutte le emozioni che provo, quando le provo.
Tutte le idee bislacche che mi vengono in mente, in continuazione.

Sto cercando di rimanere fedele al mio essere gentile, ma vacillo.
Mi sento un po' stanca e colma di questa stanchezza.

Caro Blog,
fermati un attimo a seguire il volo di quella farfalla, insieme con me.