Caro Blog,
siamo arrivati all'ultima tappa di questo nostro breve viaggio nel Ricordo.
Oggi si commemorano i defunti; commemorare, dal latino com- + memorare: richiamare alla memoria, ricordare insieme.
Un giorno in cui tutti si dovrebbero fermare e ricordare chi non c'è più, chi ha permesso che oggi la nostra famiglia fosse qui.
E allora la mente si libera, si alza in volo e ricorda.
"Ricordare", un verbo meraviglioso che ha a che fare con le corde del cuore.
Oggi lascio che i ricordi suonino tutte le corde del mio cuore.
Libero l'emozione repressa e sussurro "arrivederci" a chi non è più qui con me.
L'elenco è lungo.
Eppure mi sento fortunatissima.
Davvero tanto.
Ho perso la cultura del Cimitero; non è un luogo che frequento più.
Ma da bambina ricordo perfettamente il mio parlare con qualcuno che forse non esisteva.
Immaginavo le storie dietro le foto di tutti quei vecchietti; dei bimbi e delle bimbe, invece, mi chiedevo se saremmo potuti essere amici.
Fiori, crisantemi, garofani e margherite, a volte qualche rosa.
Lumini e panni morbidi per spolverare le fotografie in bianco e nero.
I fiorai prestavano strani annaffiatoi e si cercava di far durare un po' di più la vita dei fiori.
Papà mi lasciava sempre posizionare un mazzolino, come volevo.
Ai nonni o a quelle tombe che mi sembravano sole.
Il 2 Novembre è passato.
Il Velo credo si sia ricucito.
I mondi sono tornati estranei e lontani... ma non così nel mio cuore.