lunedì 10 novembre 2025

Conosci te stesso


Caro Blog,

Lentamente, senza fretta, sto ricollegando tutte le parti di me stessa.
Ho finalmente compreso che, negli anni, stavo perdendo frammenti del mio cuore, del mio essere.
E, fortunatamente, sono corsa ai ripari in tempo.

Fa parte di un lungo processo interiore di conoscenza e comprensione, iniziato ormai anni fa.
Dopo aver sfiorato — sì, solo sfiorato — la parte più nera della mia anima, ho capito che stavo commettendo un errore nei confronti dell’Universo.
Non so bene come spiegartelo, ma sento che esiste un filo invisibile che unisce il Tutto in un Unico.
E se le varie parti non vivono, il Tutto lentamente si disgrega, e l’Unico muore.

Basta sfogliare un quotidiano per rendersene conto.
Non è toccata a tutti la stessa sorte — non so da cosa dipenda.
Ad alcuni sono toccate fortuna, ricchezze, bellezza, intelligenza;
ad altri fame, miseria e malattie.
In quantità moderate ed equilibrate, o con squilibri imbarazzanti.
L’Unico è formato da infinite realtà, che però si stanno disgregando.

C’è un muro sempre più alto e invalicabile a dividere “chi sta bene” da “chi soffre”.
Come nella città raccontata da Murakami, le persone perdono il contatto con le emozioni e con i ricordi.
Vivono vite scandite e decise da altri.
Ma il prezzo di questa tranquillità apparente è altissimo.
Altre creature perdono la loro vita per questo.
Non c’è musica, non c’è arte, non c’è poesia.
Una città senza colori, senza profumi, senza anima, senza amore…
Per me è la descrizione dell’inferno, non della vita.

Per questo sto combattendo.
Tu mi hai letta nei momenti più bui.
Hai visto il mio dolore.
Conosci i miei “perché?”, le mie preghiere, le mie paure.
Ai tuoi occhi non mi sono mai nascosta.

Arrivare a questa fase di galleggiamento non è stato facile.
A volte vado ancora giù, ma lo sto facendo.
E vuoi sapere una cosa?
Sono diventata segretamente fiera della mia solitudine.

“Segretamente” perché gli altri non possono capire.
Ma dopo aver tanto lottato, arrivata a questo punto, non voglio più farmi coinvolgere da nessuno.
Ecco perché ora sono io a scegliere davvero di stare da sola.
Quest’estate non è stata semplice, ma ho superato anche lei.
E adesso do il mio contributo all’Unico semplicemente vivendo la mia esistenza solitaria.

Come andrà?
Non può saperlo nessuno.
Il futuro non esiste: è solo un’invenzione della nostra mente.

Chiudo gli occhi...
Inspiro lentamente...
Trattengo il Tutto in un fiato...


Esisto.