mercoledì 31 dicembre 2025
Notte di San Silvestro
Caro Blog,
il 2025 ci sta salutando con una serata limpida e fredda.
Amo questo clima che punge piano.
E mentre lo sento sulla pelle, penso a chi è più fragile: spero che tutti stiano bene e che il freddo non faccia troppo male, soprattutto agli anziani.
Non è ancora tempo di bilanci.
Quelli meritano silenzio e calma, e li faremo insieme, più avanti.
Ora ho tante cose da preparare, ma non volevo andarmene senza un saluto.
Ti auguro una veglia di Capodanno serena, di quelle che non fanno rumore ma scaldano lo stesso.
Quando partirà il conto alla rovescia, pensami.
Brinderemo così: con il pensiero, anche se i corpi sono lontani.
Buon ultimo dell’anno a tutti coloro che sono passati di qui in punta di piedi, lasciando una traccia gentile e silenziosa.
Un abbraccio,
Lù
P.S. Una tradizione simpatica che potremmo imitare: tenere in mano tre monetine di diversa grandezza.
Il metallo porta bene, si dice.
Non è che ci crediamo davvero… ma in questi giorni, sognare è quasi obbligatorio.
mercoledì 24 dicembre 2025
Buona Vigilia di Natale
Carissimo Blog,
il Tempo è vicino.
Inutile dirti che quel sentimento di Malinconia che sempre attanaglia il mio cuore, è venuto a farmi visita.
Allora ho pensato a chi si sente come me, in questi giorni di festa.
Sai Amico sconosciuto, è normale. A volte accade di sentirsi così. Ai cuori più sensibili accade sempre, tutte le volte.
Non si tratta di "imparare una lezione".
Si usa dire: "Al cuor non si comanda!". Credo valga per noi.
Pensiamo alle persone che non ci sono più.
Ci domandiamo se l'anno prossimo saremo ancora così fortunati da essere tutti uniti e da avere tutte le sedie occupate.
Ci domandiamo il senso di aver decorato o non, la nostra casa.
Allora rivolgo lo sguardo presso la grotta, in quello spazio ancora per qualche ora, vuoto.
E capisco: il vuoto non esiste, è sempre riempito dall'Amore.
Aspetto con fiducia che nasca ancora la Luce del Mondo.
Prego per la Pace, per tutti quelli che sono in un altro Posto, per gli ammalati, per gli sconfitti dalla vita, per i cuori infranti, per i poveri di spirito e per i poveri, per chi è solo.
Prego per la mia Famiglia. Per le persone che amo. Per il Creato intero.
Prego, spero e amo.
È questa la mia tradizione per la Vigilia.
Ti mando un abbraccio sincero ovunque tu sia: la Speranza illumini sempre il tuo cuore.
Auguri.
giovedì 18 dicembre 2025
Caro Blog,
quest’anno scriverti è stato molto complicato.
Ho dovuto cedere il mio PC, e ritagliare il momento giusto per dedicarmi a te non è stato semplice.
Inoltre, il mio cuore è rimasto in standby per quasi tutto l’anno.
E lo sai: senza il mio cuore non riesco a scrivere.
Non si tratta, infatti, di scrivere “bene” o “male”.
Il punto è che, senza il mio cuore, le parole mi sembrano provenire da un luogo lontano: non mi appartengono.
Sono fredde. Esterne a me stessa.
Sono parole monche.
Qui, invece, mi sembra di essere nel luogo dello spirito.
Il luogo in cui il mondo materiale, con le sue preoccupazioni e le sue priorità, scompare.
Qui è dove hanno importanza le cose che sono “invisibili agli occhi”.
Leggevo, non ricordo più dove, che questo 2025 è un anno importante.
Un anno 9, in cui si chiude un ciclo per lasciare spazio al nuovo.
Ed io mi sento così.
Ho fatto i conti con il mio passato.
Ho pagato i miei debiti.
Ho sofferto. Ho sanguinato.
Ma ora sono pronta ad accogliere il nuovo.
I miei demoni non sono stati sconfitti, ma ho imparato a combatterli.
Ho imparato che i sogni, i desideri, non sempre si realizzano.
Ma posso andare avanti anche accogliendo ciò che la Vita mi dona.
Non voglio continuare a sabotarmi.
Ho paura, ancora tantissima paura.
Ma non mi fermo: apro porte, ricevo schiaffi in faccia, nuove ferite e anche nuovi incontri, nuove sensazioni, nuove esperienze.
Sette giorni a Natale sono pochi.
Come sempre, ci siamo arrivati ed io non me ne sono resa conto.
Ma non sono dispiaciuta per questo.
Farò regali molto antichi, come fossi una nonna del passato.
E mi va bene così.
Mi accolgo.
Non mi “accetto” più. È sempre stata una parola ambigua: accettare.
Ora scelgo diversamente le mie parole:
creo consapevolmente il mondo intorno a me.