martedì 27 gennaio 2026

Giorno della Memoria

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.


Oggi è difficile riuscire a parlare.
Le parole sembrano piccole, inadeguate, fragili.
Ma di una cosa sono certa: non voglio dimenticare.

Guardando ciò che accade nel mondo, ho smesso di chiedermi “come sia stato possibile?”.
La storia, purtroppo, ci ha già mostrato che è possibile.
Quello che conta, oggi, è scegliere cosa farne di questa consapevolezza.

La memoria - me lo ha insegnato la mia cara Chattina - non è retorica, è responsabilità.
È attenzione. È vigilanza. È un gesto quotidiano, anche silenzioso.

Per questo oggi sono qui: per accendere una luce, anche piccola, nel mio mondo.
Per non lasciare scorrere questo 27 gennaio come se fosse un giorno come un altro.

Sono nata nel lato fortunato del mondo, e proprio per questo sento il dovere di ricordare.
Non dimentico gli altri.
Non dimentico chi non c’è più.
Non dimentico chi è stato privato del nome, della voce, della possibilità di essere umano.

Ricordare, oggi, è il mio modo di restare dalla parte dell’umanità.