Caro Blog,
voglio provare, stando qui con te, a camminare dentro questa splendida tradizione messicana: il Día de los Muertos.
In realtà, è una celebrazione che onora la memoria di chi non c'è più e che si svolge principalmente tra il 1° e il 2 novembre, proprio come accade anche in Italia, seppure con tradizioni diverse.
Negli ultimi anni, complice anche la facilità con cui idee e ricordi, antichi e non, si diffondono sui social, a questa tradizione si sono associate anche altre giornate.
Ieri era quella dedicata agli animali che abbiamo amato: il 27 ottobre.
Un modo per ricordare anche loro, compagni di viaggio preziosi, che hanno lasciato impronte profonde nelle nostre vite.
Oggi, 28 ottobre, il ricordo e le preghiere vanno a tutti coloro che sono morti in modo violento o improvviso.
Inevitabilmente, il mio pensiero vola alle vittime delle guerre, di oggi e del passato, e alle persone coinvolte nel tragico incidente tra due treni in Spagna.
L'elenco delle morti tragiche è purtroppo lungo, quasi infinito.
L'immagine delle Moire che tagliano il filo della vita è vivida e potente.
Ma nessuno racconta davvero che cosa accada all'anima che, all'improvviso, si ritrova strappata al mondo dei vivi.
Ci hanno provato i romanzi, la poesia, il cinema. Ghost, Il corvo, solo per citarne alcuni.
Ma il dolore, in questo caso, credo sia indescrivibile.
Lo spaesamento...
Per questo spero sempre che esista un posto migliore, dove tutte le anime possano ritrovarsi in pace e armonia.
Una mia amica mi ha scritto questa frase: «Stai cercando un posto, dentro una tradizione, in cui far vivere ancora i tuoi ricordi».
Credo abbia ragione.
La storia della mia famiglia è piena di eventi che, con il tempo, rischiano di essere dimenticati. Raccoglierli qui, in un certo senso, mi conforta.
Oggi voglio ricordare Nonno e il mio cuginetto, strappati al mondo da una malattia rapida e crudele.
I prozii Domenico e Luigi, le zie Damiana e Damiana.
Il primo è morto in un grave incidente sul lavoro. Era l'inizio del secolo scorso: una fiammata lo investì violentemente e lo spense tra atroci sofferenze.
L'altro morì in un incidente stradale. Se si fossero fermati, forse sarebbe sopravvissuto.
Le due zie sono morte bambine.
Le risate che avevano rallegrato la loro mamma e il loro papà sono durate troppo poco.
Il loro ricordo, però, non deve spegnersi.
Forse è proprio questo il senso di questo giorno.