giovedì 31 ottobre 2024

Halloween

 ...è qui.

C'è gente che non sa vivere senza fare polemiche inutili.
Caro Blog,
felice vigilia di Ognissanti.
Noi l'abbiamo trascorsa ridendo, scherzando e mangiando dolci; tutto rigorosamente in famiglia.
Ormai è assodato: truccata da essere in putrefazione sono bellissimahahahahahah! Si stupiscono tutti. E dire che è un trucco che mi viene così naturale. I libri regalati sono stati un vero successo. Piccolo Principe aveva gli occhietti a forma di cuore mentre guardava tutto quello che avevo preparato e allestito.
Credimi, per una volta mi sono sentita brava.
Erano tutti felici: dal piccolino di 78 anni, al più grande di 1 anno. 
E non posso che ringraziare il Signore per questa bellissima giornata. Soprattutto se penso a quello che sta accadendo nel mondo. Continuo ad avere negli occhi le immagini degli anziani bloccati dall'alluvione in Spagna. Che dolore. Oggi è stata una vera carezza per me. Tutti meriterebbero la serenità e il calore che ho vissuto oggi. Vedere gli altri felici per merito tuo, ti riempie il cuore di amore.
Speriamo che cambi qualcosa, per il bene dell'Umanità tutta.

This is Halloween...Halloween

mercoledì 30 ottobre 2024

Halloween -1

 Ci siamo caro Blog,
domani è arrivato. L'ultima lettura che ho scelto per questa maratona prima di dedicarci alla Famiglia e a chi non c'è più?

Dracula
(Bram Stoker, 1897)

È una di quelle donne create da Dio, da Sua stessa mano, per mostrare a noi uomini e a altre donne che c'è un cielo dove noi possiamo entrare, e che sua luce è qui in terra. Così sincera, così dolce, così nobile, così altruista — e questo io dico a voi, è molto in questi tempi così scettici e egoisti.


Caro Blog, ormai ti sarai stancato di sentirmi dire quanto sia legata a questo libro. E quindi non lo dirò. Nel nostro viaggio letterario, nel nostro immaginario party letterario, credo che con questo invito, possiamo pensare di aver la partecipazione di tutti i mostri e i diversi che ci si aspetta di incontrare ad una festa di Halloween. La realtà è che i veri mostri camminano tra noi, non hanno nulla di macabro e nemmeno i canini. Gente dall'apparenza comune, ma dal cuore avvelenato, governano il mondo nel caos e nella desolazione. Sono i peggior mostri che ci si possa immaginare. Egoisti e con le mani sporche di sangue innocente.

Bram Stoker ha scritto un capolavoro. Se presti attenzione a ciò che leggi, ti renderai conto anche tu, che l'unico capace di provare un forte sentimento d'amore è proprio Dracula. L'unico che sappia parlare di amore. L'unico che sappia ancora desiderare l'amata in anima e corpo, non solo come trofeo da conquistare, come strumento per raggiungere uno status sociale. Inoltre è l'unico capace di immaginare un amore libero e suo pari. Decisamente dovremmo pensare di riscrivere il concetto stesso di "mostro".

Sogni d'oro caro Blog, domani ci aspetta una giornata bellissima e in famiglia. Credo non ci sia niente di più bello. E mi sento molto fortunata. Il mio pensiero stanotte va, tra gli altri, al popolo spagnolo. Non trattengo più le lacrime. Ciò che accade è terribilmente ingiusto. La povera gente paga il conto per qualcosa che altri hanno ordinato.
Il profitto schiaccia tutto e tutti, senza regole, senza coscienza.
Vado a dormire consapevole dell'importanza dell'istante, dell'attimo.

Grazie per la compagnia di questi giorni, spero ti sia divertito anche tu.

martedì 29 ottobre 2024

Halloween -2

Caro Blog,
stasera sono uscita dopo tanto tempo. Non avevo la più pallida idea di cosa indossare, di cosa fare, come comportarmi. Alla fine è stata una serata bellissima, spensierata, con una temperatura non troppo rigida. Il mio piumino era il giusto peso. Ma avrei gradito un cappellino per proteggermi dal freddo. Il freddo, la foschia, il mare vicino: la situazione era idonea per immergermi in una nuova lettura halloweenesca.

(Howard P. Lovecraft, 1928)

Ritengo che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana a mettere in correlazione tutti i suoi contenuti. Viviamo su una placida isola di ignoranza nel mezzo del nero mare dell'infinito, e non era destino che navigassimo lontano. Le scienze, ciascuna tesa nella propria direzione, ci hanno finora nuociuto ben poco; ma, un giorno, la connessione di conoscenze disgiunte aprirà visioni talmente terrificanti della realtà, e della nostra spaventosa posizione in essa che, o diventeremo pazzi per la rivelazione, o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di un nuovo Medioevo.


In questa passeggiata tra romanzi e racconti incentrati sulla paura e sulle emozioni più tormentate che possiamo provare, non poteva mancare il padre dell'horror-fantascientifico: Howard Phillips Lovecraft.
Il richiamo di Cthulhu (inglese: The Call of Cthulhu) è con ogni probabilità uno dei suoi racconti più famosi, ed è da questo che prende il via il Ciclo narrativo di Cthulhu. Tra le esperienze più indimenticabili inserisco quella di aver partecipato ad un gruppo di ruolo con questa ambientazione. Una di quelle cose che ti ricordi per tutta la vita.
Lovecraft è sicuramente uno scrittore perfetto per questo periodo. Le sue atmosfere oniriche, i suoi mostri alieni, sono in realtà simboli del nostro subconscio; le nebbie che avvolgono i suoi personaggi, sono le stesse che offuscano la nostra capacità di pensiero. Per me uno scrittore geniale. Non mi stancherei mai di leggerlo. Dovrei solo avere più coraggio per farlo.

Sogni d'oro caro Blog,
ci guardiamo insieme "La morte ti fa bella"? 

lunedì 28 ottobre 2024

Halloween -3

 Caro Blog,
il tempo stringe. Ci siamo quasi.
Oggi la mia buonanotte arriva da Parigi, dal Teatro dell'Opera. Oggi rileggiamo insieme le pagine de:

Il Fantasma dell'Opera
(Gaston Leroux, 1910)

Ora accetti di guardarla (la maschera), dimenticando che cosa c'è dietro,
non mi respingi più!...
Ci ci abitua a tutto quando si vuole bene
quando si ha buona volontà!


Un libro particolare, uno di quei romanzi che conosci anche se non hai mai letto. Perché tutti conoscono le leggende che hanno come protagonista il fantasma del Teatro dell'Opera di Parigi. E questo lo si deve soprattutto alla trasposizione teatrale e cinematografica. Io sono innamorata del musical. E quando ero più giovane fingevo di avere la voce bellissima di Christine Daaé.
La mia fantasia è stata alimentata da storie come La Bella e la Bestia: "La vera bellezza si trova nel cuore". Ma con Erik le cose non sono così nette.
Il suo problema infatti, non è la deformazione fisica, ma quella del cuore. Sono così tante le azioni deplorevoli del nostro fantasma, da trasformarlo in un eroe negativo, direi un antieroe.
Eppure nel finale sembra esserci un barlume di pentimento per le azioni del passato.
Per il momento non ci fermiamo a riflettere su questo. Mancano tre notti ad Halloween, dobbiamo cercare di non perderci tra i sotterranei dell'Opera e di non lasciarci ammaliare dalla sua musica.
La vita è una grande festa in maschera, non dimentichiamo di indossarla il 31!!!
La storia dell’amore di Erik per Christine ci ha un po' distratto.
Ma non dobbiamo dimenticare che Erik è costretto a nascondere la sua deformità dietro una maschera.
Una maschera che lo scherma dal mondo intero anche nell'animo.
Ecco perché è un "mostro", che non ha nulla da invidiare a Frankenstein o al Conte Dracula!
Anche nei confronti di Christine mostra tutto il peggio di sé; la renderà quasi succube del suo potere, tanto da far sgorgare dal petto della sua schiava d’amore una voce angelica.
Ma è pur sempre "una schiava". E questo chiaramente trasforma la storia d'amore in una prigionia da cui scappare.
Leroux riesce a tenerci incollati alla sua opera, anche oggi; quando arriviamo all'ultima pagina ci rendiamo conto di essere stati catturati, soggiogati anche noi, da una storia che è contemporaneamente lineare nella narrazione e carica di atmosfere suggestive e infiniti trabocchetti.

domenica 27 ottobre 2024

Halloween -4

 Caro Blog,
ho un messaggio molto personale da affidarti. In queste notti non riesco a dormire. Il mio cervello parla in continuazione e non riesco a quietare la coscienza, infatti ascolto tutti i suoi ragionamenti come se non fossero i miei. Come se Cervello fosse un altro essere. Tra le mille cose che mi chiede, c'è questa: ma il mio modo di festeggiare Ognissanti, è giusto? Ti voglio mostrare cosa intendo per "dolcetto o scherzetto". I miei ospiti saranno dei bambini, anime pure che non vorrei mai corrompere. Allora ho pensato di donare loro dei libri. Sono l'unica medicina che conosco per proteggere il cuore e curare l'anima. Che ne pensi?

Quello al centro è un libro "tattile" si dice così. In pratica il bambino tocca le superfici morbide e il fantasmino emette una specie di ululato. Molto simpatico.
Gli altri due appartengono ad una collana famosissima in tutto il mondo: Piccoli Brividi. (Puoi dare un'occhiata in questo sito se sei curioso. Mentre qui puoi trovare il primo volume della serie, in formato pdf: La casa della Morte.) L'ambientazione è quella giusta, questa volta: horror vero, brividi veri...ma piccini. Scrittore: Robert Lawrence Stine. I suoi racconti ci accompagnano dal 1992. Tradotti in 32 paesi, i racconti sono tra i libri più letti nella categoria ragazzi.
Quello che mi piace di questi racconti è il colpo di scena finale. I protagonisti sono sempre bambini di circa dodici-tredici anni che narrano in prima persona le loro avventure, che hanno sempre qualcosa di misterioso e pauroso, anche se poi alla fine... Non ti anticipo nulla.
Mi auguro con tutto il cuore che ai bimbi piacciano. Questa volta non puoi dirmi che non sono stata brava. In TV ho scoperto che faranno la maratona di Halloween coi film tratti proprio da questi racconti! Sono decisamente sul pezzo!
Sembra un'idea divertente.
Tuttavia confesso: sogno che trasmettano Il Corvo o The Nightmare before Christmas o Edward Mani di Forbici. C'è una poesia in tutti questi film che non so descriverti. Mi piacerebbe rivederli.
In realtà per Halloween ho anche altri titoli da suggerirti: La Sposa CadavereIl mistero di Sleepy Hollow, Casper, La Famiglia Addams, Monsters & CoGhostbusters e Dracula (di Coppola) e perché no, Il Labirinto del Fauno.
Mi consolo sperando che tra un po' inizieranno a trasmettere i film di Natale raccolti dai vari paesi del mondo, con attori che non si ricordano nemmeno di aver interpretato quei ruoli. E tu sei pronto a sentire le mie lamentele? ^___^ 

 

sabato 26 ottobre 2024

Halloween -5

Caro Blog,
oggi ho visto il lavoro di Piccolo Principe e Piccolo Guerriero: hanno decorato tutta la casa in un modo spettralmente bellissimo. Sono rimasta senza parole. Ammiro tantissimo il loro lavoro. Spero soltanto che piaccia anche a loro quello che sto organizzando.
La scelta del libro di oggi, per me è un grande classico non solo della letteratura inglese e mondiale, ma anche per Halloween. Nella mia testa è il romanzo gotico per antonomasia:


(Emily Brontë, 1847)

Lui è più me stessa di quanto non lo sia io.
Di qualsiasi cosa siano fatte le nostre anime,
la mia e la sua sono la medesima cosa.
[He’s more myself than I am. Whatever our souls are made of, his and mine are the same.]

Non posso negare di aver sognato un amore così, che coincidesse solo per questa frase. Ma non certo per il resto. Diciamoci la verità: l’amore di Heathcliff per Catherine è distruttivo. Oggi si direbbe "tossico". Porta entrambi al tormento, alla rabbia, alla violenza. L'amore è nascosto sotto pagine e pagine intrise di emozioni negative. Per fortuna sono solo personaggi di carta, possiamo lasciarci andare al desiderio di vederli insieme, in un bellissimo lieto fine.
Ma la verità è che Emily Brontë era una ragazza, una donna intelligente e terribilmente avanti rispetto ai suoi tempi. Così ha regalato ai suoi lettori un finale per nulla scontato. Non ti sarà nuovo sentirmi dire che è uno dei miei libri preferiti e lo rivendico anche oggi: mi ha restituito la voglia di leggere. La critica non accolse con favore questo romanzo. Lo considerò immorale, scritto in modo confuso. In realtà se lo leggi con attenzione c'è un gioco di simmetria tra i personaggi e i capitoli che non è sicuramente casuale.

Ma perché gotico?
Il racconto è costellato di episodi che possiamo definire sovrannaturali, sebbene la loro vera natura non sia mai spiegata e rimane in un certo tempo sospesa, ambigua.
Vengono detti "superstizione", ma in realtà si lascia al lettore la decisione di ritenerli reali o immaginati dai personaggi.
E poi ci sono i fantasmi!
All'inizio del romanzo un'apparizione di Catherine, si manifesta alla finestra della sua vecchia camera a Wuthering Heights, pregando Lockwood  di farla entrare.
L'unico che gli crede è Heathcliff; questi quando muore lascerà aperta la finestra della sua stanza, lasciando intendere che Catherine stessa, fosse tornata a prendere la sua anima.
Quando Catherine muore, Heathcliff invoca il suo spirito, perché lo perseguiti.
Ed in un certo senso viene accontentato.

Nel romanzo si respira la nebbia della brughiera; il sole non entra mai nella grande casa di Cime Tempestose e latita anche nei cuori dei suoi abitanti. Ogni ombra trema in modo sospetto alla luce delle candele. Il vento si insinua tra le vecchie finestre ed è facile sentire ululati e rumori sinistri. 
L'atmosfera è quella giusta... buona rilettura caro Blog.

p.s. Lo ammetto sono una fregatura; non ci capisco nulla di letteratura horror. 
A me piace il mistero; mi piace il non detto, il non visto. Il mio Halloween è tutto nella mia testa ^_^
E stanotte ti faccio una magia; ti regalo un'ora in più per leggere: torna l'ora solare.

venerdì 25 ottobre 2024

Halloween -6

 Caro Blog,
oggi è stata una giornata molto vivace. Dovevo andare in moltissimi posti e ho svolto tutti i miei compiti in modo puntuale ed efficace. Ho guadagnato anche un po' di tempo per realizzare il mio progetto Trick or Treat; te ne parlerò domani. Ora parliamo del libro che abbiamo scelto per aspettare Ognissanti:

 

(Oscar Wilde, 1887)

La Morte deve essere tanto bella. Coricarsi nella terra soffice e bruna, con i fili d'erba che ondeggiano sopra la testa, e ascoltare il silenzio. Non avere uno ieri né un domani. Dimenticare il tempo, perdonare alla vita, essere in pace.

Pochi giorni fa abbiamo incontrato Oscar Wilde in un altro grande classico della letteratura inglese. Immaginando di avere una macchina del tempo, torniamo indietro di tre anni e assistiamo alla pubblicazione di un bellissimo racconto breve: Il fantasma di Canterville.
La penna sapiente di Oscar Wilde è già riconoscibile; la narrazione è raffinata, precisa e fresca. Solo lui è capace di dosare umorismo e dramma in modo tanto riuscito.
A questo racconto non manca nulla:
-il tempo moderno, con il suo cinismo e disincanto;
-l'ironia e la freschezza della gioventù;
-il romanticismo e l'amore;
-una trama truce di sottofondo e una maledizione.
Ingredienti diversi che tutti insieme regalano un piacevole momento di lettura.
Lo stile è semplice, diretto, ironico. Chiaramente è una parodia umoristica delle storie di fantasmi, che in quel momento stavano fiorendo in tutta la letteratura inglese.
In perfetto stile Oscar Wilde il racconto è divertente e il povero fantasma è maltrattato e strapazzato. 
Eppure siamo nel periodo di Halloween e il nostro Fantasma non è buono, è brusco, iroso. Dovrebbe farci un po' paura. Perché noi siamo cinici e disincantati, ma non dimentichiamo il terribile omicidio compiuto da Sir Simon.

Ringraziamo Virginia per averci donato il lieto fine.

Egli mi ha fatto comprendere che cosa è la vita,
e che cosa significa la morte,
e perché l'amore sia più forte dell'una e dell'altra.

p.s. Ho dimenticato di citare il secondo fantasma di questa narrazione: il finale.
Non sapremo mai cosa sia successo realmente tra Virginia e Simon, e immaginare qualsiasi opzione è il vero fantasma che aleggia su questa storia.

giovedì 24 ottobre 2024

Halloween -7

 Caro Blog,
non si scherza più: siamo nella settimana di Halloween. Ho comprato le ultime decorazioni, perché alcuni festoni andavano sostituiti. Dopo vent'anni era il caso di farlo. Ho comprato un'ultima zucchetta e qualche altro cioccolatino. Ma tornata a casa mi sono resa conto di una cosa: ho pensato ai bambini e non ho pensato alla mia super Cuginetta. Come ho potuto? Le farò una sorpresa. Una piccola borsina "Trick or Treat", perché è la ragazza più dolce del mondo e nessuno pensa a lei, a lei che fa tutto per gli altri e dona sempre sé stessa, senza risparmiarsi. Domani ho una missione da compiere. Mi sento un po' come Jack Skellington e mi piace tanto. Mi piace donare. Probabilmente non mi crederai, ma io amo coccolare gli altri. 

E prima di andare a dormire, leggiamo insieme il libro di questa notte:

Frankenstein o il moderno Prometeo
(Mary Shelley, 1818)

“Un essere umano perfetto dovrebbe sempre mantenere la mente calma e serena e non permettere che la passione o che un desiderio passeggero disturbino mai la sua tranquillità.


Quando ha solo 19 anni, Mary Shelley ha un sogno, un incubo terribile. Che traduce sotto forma di romanzo, donando al mondo un'atmosfera gotica e di terrore come pochi altri scrittori erano riusciti a creare prima di lei. Come suggerisce il nome stesso del libro, il tema trattato è quello che da sempre ha perseguitato l'uomo e la sua natura ribelle: soverchiare il potere divino e diventare egli stesso creatore del mondo e della vita. Ancora oggi la scienza è vista come colei che vuole sostituirsi a Dio, rubandone i segreti e sconvolgendone le leggi con cui ha dato via alla vita. Ma la scienza è altro. La scienza ha un'etica e un modo di operare che non è solo guidato dalla curiosità e dalla sete di sapere; ma c'è anche un desiderio intrinseco di fare del bene e migliorare le condizioni di vita di ogni essere umano. Il dottor Frankenstein ha oltrepassato non solo i limiti della Natura, ma anche quelli etici e morali, creando qualcosa che lui stesso non è stato capace di comprendere fino in fondo. Un libro toccante e terribile allo stesso tempo, proprio come ogni grande emozione che scaturisce dal cuore umano. 

Due sono le cose che mi sono rimaste dentro, di questo libro.
La prima: l'unica a parlarci in modo diretto, l'unica che parla direttamente a noi lettori, è proprio la Creatura che oggi chiamiamo col nome del suo ideatore, del dottore che l'ha assemblata: Frankenstein.
La seconda: la profonda solitudine che trasforma la Creatura in Mostro.

Satana aveva i suoi compagni che lo ammirassero e incoraggiassero;
ma io sono solo.

Il momento più struggente è quello in cui Mostro pensa sarà triste morire e non poter sentire più il vento sulla pelle, e non poter vedere più le stelle.
La solitudine uccide e la crudeltà delle persone e dei loro giudizi, può creare mostri.

Buonanotte caro Blog, spero che tu non ti senta mai solo.
Io sono sempre con te.
Se vuoi ci mettiamo in un angolo e facciamo i mostri insieme.

mercoledì 23 ottobre 2024

Halloween -8

 Sai cosa fanno i mostri nel loro tempo libero?
Vanno a guardare le mostre.
(Alexa, 23 Ottobre 2024)

Buonasera caro Blog,
dopo aver retto per quasi due anni a tutte le situazioni spiacevoli e dolorose della vita, credo di aver esaurito ogni forma di forza ed entusiasmo. Sono tornata indietro al mio peggior periodo, con l'aggiunta che non me ne importa nulla. Sono come una barca abbandonata a sé stessa, in mezzo all'oceano. Non c'è burrasca, non c'è vento che la scuoti e in ogni direzione si vede solo il luccichio dell'acqua, neppure l'ombra di terraferma. Con questa sensazione nel cuore, con questa consapevolezza che sembra volermi dominare, mi rifugio insieme con te nel laboratorio di un famoso Medico. Leggiamo insieme? Ti va?

(Robert Louis Stevenson, 1886)

Sia sul piano scientifico che su quello morale, mi stavo quindi avvicinando gradualmente a quella verità, la cui parziale scoperta mi ha poi condotto a un così tremendo naufragio:
l’uomo non è veramente uno,
ma veramente due.


Più guardo l'edizione Giunti più mi convinco che se avessi avuto spazio, avrei comprato tutta la collana!
Caro Blog, questo libro lo abbiamo letto insieme tanto tempo fa e ci piacque moltissimo. Se penso al modo in cui il cinema è riuscito a trasformare questo personaggio, rimango sconcertata: a mio parere non gli rende giustizia. Tutta la parte psicologica e introspettiva viene persa; nessuno è mai stato capace di restituirla e mostrarla sullo schermo. Ci vorrebbe un regista come Nolan...chissà. La grandezza di questo romanzo ha, tuttavia, carattere universale. Nel linguaggio comune si usa dire "dottor Jekyll e mister Hyde" quando si vuole sottolineare il cambiamento repentino di comportamento di una persona, la sua natura duale, non sempre chiara dal primo momento che si inizia una conoscenza. Ma come diceva Pirandello, siamo tutti portatori di maschere, chi più chi meno consapevolmente. Il nostro tema però, è ancora Halloween quindi di questo libro dobbiamo apprezzare le atmosfere gotiche, la nebbia e il mostruoso!!!

Tutti gli esseri umani, così come li conosciamo, sono un misto di bene e male;
mentre Edward Hyde era l’unico rappresentante del puro male nell’intero campo dell’umanità.

Impossibile non sottolineare l'originalità della trama e la bellezza del testo. L'unico difetto di questo romanzo è che è un romanzo breve e dura troppo poco.
Indossiamo cappa e cappello, presto, rientriamo a casa! La notte ci sovrasta.
Non voglio viaggiare col buio...

martedì 22 ottobre 2024

Halloween -9

 Caro Blog,

oggi è stata una bella giornata di sole. Francamente ambisco al letargo, ma il sole ha un potere salvifico per la mia anima stanca. Pensavo alle persone che stanno facendo i conti con il maltempo. Una vera tragedia! Abbiamo pianto per la siccità e ora piangiamo per le alluvioni. C'è chiaramente qualcosa di marcio a livello sistemico. Non è un problema risolvibile pulendo i tombini. Qui manca una programmazione a lungo termine, una risoluzione che scuota in profondità e rivoluzioni l'intero sistema di gestione. Ma quando la politica vorrà fare qualcosa sarà tardi, come sempre.

Per il nostro odierno appuntamento ho scelto un visionario, uno scrittore poeta che avrei voluto conoscere. Che mi sarebbe piaciuto avere come amico: Edgar Allan Poe. Mi sono intrufolata in libreria e ho fotografato diversi testi, non me ne volere. Devo ammettere che questa edizione di Giunti editore, mi piaceva in particolar modo e te la propongo:

I Racconti del Terrore
di Edgar Allan Poe

Per tutto un giorno buio, uggioso e silenzioso d’autunno, quando le nuvole gravano basse dal cielo, avevo cavalcato da solo in un territorio quanto mai cupo; e finalmente, addensandosi le ombre della sera, arrivai in vista della malinconica Casa Usher.

Lo so, è l'ennesima antologia su Poe. Non l'ho comprata perché ne ho già tre. Ma non ti nascondo che cadrò presto in tentazione. Mi piace molto la copertina rigida e sembra ben fatta.
In Italia sono state pubblicate almeno 15 antologie, a partire dal 1989 che raccolgono i diversi racconti dello scrittore americano di nascita, ma inglese di educazione. E ogni volta sono tentata di comprarle tutte! Ma sono sicura che da qualche parte anche tu avrai la tua raccolta del terrore che ti chiama e ti chiede di essere letta.
Gli aggettivi che si usano per descrivere Edgar Allan Poe e le sue opere, sono tantissimi.
Quello che voglio usare oggi è: disturbante.
Qualunque sia il tema da lui trattato riesce a insinuare un'angoscia sottile e prepotente che non ci lascia più. Moderno, sembra venire dal futuro, sembra che il suo modo di spaventarci sia di un altro pianeta!
Disturba il suo modo di mettere a nudo la profondità della psiche umana e tutta la sua fragilità e debolezza.
Ancora oggi credo che la sua scrittura mi faccia un certo effetto.
Mancano nove giorni ad Halloween , leggo Edgar Allan Poe e guardo con sospetto ogni ombra intorno a me.

lunedì 21 ottobre 2024

Halloween -10

 Caro Blog,

mancano 10 giorni ad Halloween e lo sai bene anche tu, è per me una data importante.
Ho sempre vissuto la vigilia di Ognissanti come un momento sospeso. Una candela per illuminare il passaggio dei miei defunti, una preghiera per il loro riposo.
Oggi mi capita di chiamarla all'inglese e di accendere serie di lampadine con zucchette e fantasmini. Ma se la forma si è modificata, non si può dire lo stesso per la sostanza.
Quest'anno voglio provare a fare insieme con te, un conto alla rovescia all'insegna di libri.
Libri letti in passato, libri classici e noti, che ancora conservano il fascino delle grandi storie. Che oggi non hanno nulla di "spaventoso"; oggi che si muore per una cuffietta o un parcheggio, l'horror ha tinte ben più oscure e abominevoli.
Ma sono storie che mi hanno lasciato addosso una patina di tristezza e mistero; voglio raccontarti quelle storie che mi hanno trasmesso un brivido, un'eco da un mondo lontano.
Voglio condividere con te dieci storie che hanno nascosto in qualche piega del mio cervello la sensazione che l'Oscurità possa a volte osservarmi, a volte celarmi creature di un altro mondo.

Il Ritratto di Dorian Gray
(Oscar Wilde, 1890)

Quando voglio enormemente bene a qualcuno non ne dico mai il
nome a nessuno. E' come cederne una parte. Mi sono abituato ad amare la segretezza; mi pare la
sola cosa che possa rendere misteriosa e meravigliosa la vita moderna per noi. La cosa più
ordinaria diventa deliziosa quando è tenuta nascosta.


Un romanzo che non ha bisogno di presentazioni e che non è male rileggere; soprattutto quando si ha voglia di una bella scrittura. Malgrado il passare degli anni, il tema è sempre molto attuale. Forse non si parla più di edonismo. Ma sicuramente siamo una società ossessionata dalla bellezza e dalla giovinezza. Ed è triste. Perché vorrebbe dire che non siamo capaci di elevarci a qualcosa di più del piano fisico. Non che ci sia nulla di male, ma per quanto mi riguarda la bellezza è un concetto che parte dal cuore, dall'interiorità delle persone. E la gioventù? Bisogna rassegnarsi: passa. Puoi ritardarla, puoi provare ad allontanare il momento delle rughe e dei capelli grigi. Ma accettare la trasformazione e abbracciarla ci rende migliori.
Leggere in questi giorni Dorian Gray aiuta a immaginare cosa ci possa essere oltre questa vita. Al 31 Ottobre voglio arrivare pensando che la mia anima invecchi e diventi rugosa, come il mio corpo. 
So di essere ridicola, ma la fine di Dorian mi fa un po' male.
Avrei voluto che si salvasse e che non commettesse quel terribile delitto.
Mi fanno paura quelli che riescono a influenzarci, quelli che riescono a ridicolizzare l'amore. E sono felice di non aver mai conosciuto un Henry nella mia vita.


giovedì 17 ottobre 2024

Un'ultima cosa - Concita De Gregorio

 E comunque
Io non borbotto
Io scrivo ad alta voce. TRA-scrivo
Uso il buio per fare luce
La poesia non si addice alla vita normale


Come spesso accade compro libri in modo compulsivo e sempre di fretta. Ma quando riesco finalmente a dare loro tempo per conoscermi, ecco che si crea subito un'atmosfera magica e irripetibile.
Questo libro è semplicemente molto bello.
È scritto sotto forma di dialogo e a parlare sono, di volta in volta, donne che hanno attraversato in punta di piedi la Storia.
Concita De Gregorio ci presenta, letteralmente, dodici donne meravigliose ed io ne conoscevo solo tre. Mi sono resa conto della mia infinita ignoranza e della profonda ingiustizia che spesso avvolge le donne della storia, dell'arte, delle scienze, delle case: le donne.
Se non le facciamo sparire nascoste dietro cumuli di vestiti, le dobbiamo nascondere a Fama e Riconoscimenti.
Te le nominerò tutte, una ad una. Almeno qui voglio restituire loro un po' di giustizia.
Perché è inutile prendersi in giro, il mondo va in un certo mondo: Picasso è il grande pittore di cui amiamo guardare le opere, Dora è solo la sua amante.

Grazie Concita De Gregorio per questo libro, per queste pagine.
Spero tu stia meglio e ti senta un po' "più guarita" (*).

Siamo seduti tutti insieme e la prima che ci rivolge la parola è Dora Maar, nota come musa di Picasso. In realtà è stata una donna sfortunata e maltrattata. Forse all'epoca non si capiva fino in fondo cosa fosse la violenza psicologica, ma non è una giustificazione per ciò che le è stato fatto.
Quindi oggi ringrazio Theodora Maar pittrice e fotografa, per la sua arte e per la sua sensibilità.

Silvina Ocampo poetessa e scrittrice argentina. Nella sua vita ha conosciuto grandi personaggi del mondo della cultura da de Chirico a Calvino ed era molto amica di Norah Borges. La sua colpa? Non poter avere figli e desiderare di essere libera.

Lorenza Mazzetti regista; già questo basta per metterla all'indice. Sopravvive alle retate delle SS e forse questa sarà una responsabilità che la logorerà per tutta la vita: perché io?

Aloise Corbaz artista. Pacifista durante la guerra, la considerano pazza.
Oggi almeno la sua arte ha ricevuto un certo riconoscimento. Ma mi sembra troppo poco per 40 anni di manicomio. 
Parlava un linguaggio che nessuno capiva. E allora era pazza.

Nise da Silveira, psichiatra.
A lei dobbiamo tantissimo. Lei che ha aiutato i pazienti ad esprimersi con l'arte, lei che si è ribellata al mondo terribile e crudele della lobotomia. Lei ci dice: siate pazzi, siate rotti, non interi! Se si fossero conosciute, forse la vita di Aloise sarebbe stata diversa.

Olga Carolina, pittrice. Donna senza uomo, donna senza figli. Sposata con la pittura.
Una donna che farebbe svenire metà dell'attuale maggioranza di governo.

Vivian Maier, bambinaia fotografa.
La mia preferita, lo confesso.
Qualcuno ne ha perfino messo in dubbio l'esistenza. Ma Concita De Gregorio ce la restituisce in un dialogo meraviglioso, di una dolcezza infinita. Bada bene, non una dolcezza stucchevole e lagnosa, ma una dolcezza figlia di comportamenti beneducati e a modo.
Una donna che ha camminato su questo pianeta e che ha in un certo senso visto gli altri senza essere vista.

Margaret Bourke-White fotografa, la prima ad avere il permesso di lavorare in URSS.
Da lei ho imparato a non andare fuori fuoco. A cercare la misura del fuoco.

Amelia Rosselli poeta, musicista.
Morì suicida in seguito ad una profonda depressione. Il suo papà fu assassinato per ordine di Mussolini e visse da profuga tutta l'infanzia. Tanto ha viaggiato e visto nel mondo.
La medicina la chiama depressione, schizofrenia; io penso che certe creature siano troppo sensibili per questo mondo.

Maria Lai artista.
Ti consiglio di cercare in rete le sue opere.
Unire. Attraversare, entrare, uscire, bucare senza rompere. Trattenere e riparare. Riparare. Ero analfabeta ma piena di favole.

Rosa Balistreri musicista, cantautrice, cantastorie.
Se leggo la sua biografia mi chiedo: ma la vita può essere così crudele con una persona sola?

Lisetta Carmi musicista, fotografa, mistica.
Pensare a sé è inutile e anche un po' ridicolo. 

Credo che ogni tanto bisognerebbe andare a rileggere la vita di queste donne straordinarie. Per arricchire le nostre esistenze e per cercare di capire, di guardare il mondo anche in un modo diverso dal nostro.


* Concita De Gregorio è scrittrice e giornalista. Purtroppo recentemente ha combattuto per la sua salute, una battaglia lunga e difficile. Lei ha recentemente dichiarato che si sente come una persona che non sarà mai guarita. E come darle torto? Prende 18 pillole al giorno. Non so se riusciamo a renderci conto di cosa significhi.
Ciò mi rende molto triste. Ma le auguro di farcela, di sentirsi guarita e presto, anche forte e serena.

Il mondo va a rotoli ma io spero ancora in un futuro di pace e giustizia.


P.s. Non sono riuscita a raccontare questo libro con la passione che meritava. Ma ho preferito lasciare spazio a tutte le dodici donne e citarle tutte. Spero tu possa capirmi.

martedì 15 ottobre 2024

10 pagine al giorno

 Caro Blog,

sono qui solo per un saluto. Sto finalmente comprendendo la mia esistenza.
Credo di aver anche trovato la cura per la mia anima: dieci pagine al giorno.
Sono arrivata a leggere finalmente Le Cosmonautiche.
Oggi ricordiamo insieme il nostro amato Italo Calvino.
Lo scrittore delle fiabe italiane, del realismo magico, del fantasy italiano.
Uno scrittore che ci ha regalato anche dei saggi indimenticabili.
Oggi avrebbe compiuto 101 anni: buon compleanno Italo.

sabato 12 ottobre 2024

Paesi tuoi - Cesare Pavese

Per non sbagliare stavo zitto: avevo già parlato troppo.


L'avevo comprato per ricordare la fine di questo grande scrittore, parlando del suo primo romanzo, ma non ne ho avuto la forza.
Recupero oggi.
Oggi che sento più che mai vivo il mio legame con la terra, vivo e forte il desiderio di non lasciarla mai più.

Ti racconto questo romanzo duro, aspro come la vita di alcune persone è stata in passato, e forse lo è ancora oggi nel Bel Paese.
Cesare Pavese aveva il dono di narrare queste storie atroci, in modo chirurgico ma coinvolgente.
Nessuna parola è sprecata. E anche il non-detto è chiaro come sotto la luce del sole d'estate.
Quando fu pubblicato era il 1941. Siamo ancora in Guerra. Pavese ha conosciuto le condizioni della reclusione e del confino. E quelle sensazioni, quei sentimenti emergono dall'esperienza del meccanico torinese Berto. Uno dei tanti disgraziati che popola le strade italiane degli anni Quaranta, che vive per un po' di amore, una partita al biliardo e due sigarette.
La sua vita cambierà il giorno in cui inizierà a lavorare nella cascina del torvo Vinverra, padre di Talino, suo compagno di cella.
Conoscerà la giovane Gisella e il meschino mondo che la sommergerà, come in una tragedia greca.

Un libro che per alcuni aspetti non fu apprezzato da parte della critica; per esempio, fu criticato per aver trattato brutalmente temi come l'incesto e la morte, per aver descritto un mondo povero senza filtri, senza l'incanto della scrittura.
Per altri scrittori, invece, sarà un testo di riferimento; un giovane Italo Calvino inserirà Paesi tuoi in un triangolo di scrittura, insieme con i Malavoglia e Conversazione in Sicilia.

Cesare Pavese lascia la poesia per cercare nella prosa, un modo di raccontare il pensiero, l'anima. 
In circa 108 pagine si trovano riferimenti che vanno da Steinbeck, al mito greco.
Ed è anche per questo che voglio bene a Pavese.

Sempre in questo volume, edizione Mondadori, c'è un articolo in cui Pavese fa una specie di autorecensione, sotto forma di dialogo con un amico. O per essere più precisi, ci regala una chiave per leggere il suo romanzo in modo diverso rispetto alla prima concezione.

Masino si incaponisce; non capisce perché Pavese abbia inserito una storia d'amore in questo racconto.
E in modo apparentemente ironico, Pavese risponde:
Devi sapere che una storia è sempre fatta di simpatia verso la gente. Chi la racconta -che di solito per sua disgrazia o per le arie e strafottenza che si dà è un tipo in rotta con tutti- non riesce a scriverla se, almeno in quelle ore che lavora, qualcosa non gli tocca il cuore o lo scalda e gli fa voler bene alla gente, ai personaggi, alla giornata che passa.

Quanto di sé stesso ci aveva donato in questo articolo e nelle pagine dei suoi scritti.
Non lo abbiamo capito.
E lui deve essersi sentito solo, o come se nulla avesse più senso.
A volte penso ad una citazione di Kafka (che da tanto non leggo): la vita è come una festa in maschera a cui ho partecipato con la mia faccia, e quindi diventa difficile fingere, sopportare tutto, quando ti rendi conto che sei il solo a vedere che è tutta una recitazione, una finzione, non sei libero. Sei uno schiavo, il trastullo di qualcuno che non partecipa lealmente allo stesso gioco.

Oggi ho rischiato di diventare grande, ma per fortuna non è successo.

giovedì 10 ottobre 2024

Giardini - Virginia Woolf

 E a che ti servirebbe tenere a freno
il torrente in piena delle tue sciocchezze spontanee
che ora e solo per qualche anno è il tuo dono divino
e pubblicare compiti libriccini di versi sperimentali?

Quando si tratta di Virginia Woolf non mi chiedo mai cosa sto comprando. Perché se le appartiene, è sicuramente uno scritto meraviglioso.
Non fa eccezione questo piccolissimo Garzanti, che fa parte della collana "Garzanti i piccoli grandi libri": mai nome fu opportuno!
Il tempo di una tazza di tè fumante.
Oltre al racconto Giardini, che per l'appunto dà nome al libro, troviamo Nel frutteto e Morte di una falena.
La bellissima Lettera ad un giovane poeta e l'ultimo messaggio della scrittrice a suo marito.

Quando lo chiudi, resti immobile, abbracciata al tuo libro come se abbracciassi la sua autrice. Guardi un punto lontano, sospeso oltre il cielo che vedi dalla finestra. E viaggi lontano nel tempo e nello spazio, sempre tenendoti al petto il tuo libro e la sua autrice, che è anche la tua autrice!
Una scrittrice divina. Una pittrice impressionista. Ti restituisce colori, suoni, movenze di una scena come se fossi partecipe del sogno che sta descrivendo. Amo gli impressionisti che mi fanno pensare non vi siano confini netti tra le cose. E che tutto insieme, preso in un solo sorso, il creato sia una bellissima macchia di colori, dove ognuno fa la sua parte, mentre appartiene all'altro. Come fosse unico eppure tutto, contemporaneamente.

Quando leggo la sua ironia, il modo in cui si esprime e parla al giovane poeta proprio non mi capacito che Virginia Woolf si sia tolta la vita.
Cosa c'è che ci fa amare tanto la vita da doverla lasciare andare, quando la sua presenza sembra essere così imponente?

devo a te ogni mia felicità, con me sei stato sempre assolutamente paziente e incredibilmente buono.
Se qualcuno avesse potuto salvarmi, quello saresti stato tu.
Non ricordo altro che la tua bontà.

Non può salvarci neanche l'amore?


Voglio lasciarti con una riflessione sulla lettura, che ho trovato qualche giorno fa in rete. Una persona (credo sia uno scrittore) in un reel (si dice così, forse) suggeriva di provare a leggere 10 pagine al giorno, ogni giorno. In un anno sarebbero 3600 pagine (circa), che corrispondono ad un bel numero di opere di scrittori famosi. Lui citava Proust e tutta l'opera di Kafka.
In questi giorni di stallo mentale, mi sono ripromessa di fare lo stesso. Alla fine dell'anno mancano circa 80 giorni, quindi ho ancora tempo per leggere 800 pagine e non buttare completamente nel cestino questo bruttissimo 2024.
Pensaci anche tu: se sei in un momento di stanchezza, dieci pagine al giorno non di più.
Potresti incominciare con il racconto Giardini, 12 pagine.


mercoledì 9 ottobre 2024

L'Intravisto - Elisa Biagini

 Pensarmi qui
è una camicia di spilli, è il dopo
del sasso nell'acqua.



Ti presento il mio souvenir da Forlì.
In attesa del treno, ho trovato rifugio in libreria. Oltre ad aver trovato una penna di Legami, ultima della mia nuova collezione di penne, ho preso al volo questo libro di poesie e via, verso casa.
In realtà è il titolo che ha preso me.
Si schiude un mondo di possibilità in ciò che si intravede.
Non significa che sia reale o veritiero, ma resta un mondo diverso, possibile, probabile.
Prima di iniziare la lettura di queste poesie, ho lasciato vagare lo sguardo fuori dal finestrino.
Mentre il treno sfrecciava, la pioggia cadeva a dirotto e alcune gocce ribelli, danzavano sul vetro regalandomi immagini e ricordi provenienti da un'altra dimensione.
L'intravisto.
Quante persone ho mancato di vedere. Quante persone ho sfiorato nella mia vita e non ne ho colto l'essenza.
Quante volte avrò solo sbirciato da quella crepa nell'anima, di chi avevo difronte, perdendo il reale contato. Distratta che non sono altro! Superficiale imbranata!

Elisa Biagini in questa raccolta di poesie, trasforma l'intravisto in un'opportunità per conoscere sé stessi, di modo da cogliersi come qualcosa di altro rispetto al mondo che ci circonda.
Come se all'aumentare della distanza tra sé e gli altri, fosse più facile toccare il profondo di sé: "ripesco la bussola, sollevo lo specchio".
Una lettura poetica non facile, per me. Fatta di un dialogo che diventa sempre più rivolto al Sé interiore, un dialogo in cui le frasi possono essere interrotte, sospese.

Il mondo della Poesia è fatto per chi è capace ad abbandonarsi a nuovi codici.
A chi non ha paura di naufragare tra silenzi e metafore.

L'intravisto mi ha fatto pensare a Persona. L'ultima volta mi ha letteralmente mandato a quel paese. Non gli ho più scritto. Non merito di essere trattata così. Mi ha lasciato intravedere parte del suo mondo per poi chiudermi all'esterno.
Ha tolto ossigeno al nostro dialogo e ho sentito il peso del non-detto diventare pesante.
Pesante come solo un corpo morto sa diventare.

La Poesia mi fa sempre paura; mette in luce tutte le mie mancanze.

L'Intravisto mi fa pensare a tutto quello che resta nascosto. Resta in ombra.
E la mia mente vaga...

lunedì 7 ottobre 2024

Centomila miliardi di chimere. Combinatoria per una traduzione - Maria Sebregondi

 Scruta la mappa in cerca di una casa
lungo la via la meta si smarrì
perdersi a volte serba una sorpresa
come diceva un vecchio di Forlì


A volte penso di non dovermi aspettare nulla dall'Universo, perché l'universo sono io stessa!
So che può sembrare un'affermazione fortissima ma dimmi se non ho ragione...

Riavvolgiamo il nastro, caro Blog, e torniamo a questa mattina.

È lunedì, in altre parole si ricomincia una settimana, si riprendono i vari progetti, ci si rimbocca le maniche e si va avanti.
Avevo tutte le intenzioni di farlo anch'io. Ma mi sono persa. Non so da dove iniziare. E proprio non so quale meta disegnare.
Allora ho pensato di scriverti e parlarti di alcuni libri che ho letto nei mesi scorsi. Ma non ricordo più l'ordine in cui li ho finiti, e allora sono partita dal primo che ho trovato sulla scrivania.

L'unica notazione che ho fatto, chissà quando, è su un sonetto che incomincia come ho riportato all'inizio.
Come se una Me venuta dal futuro mi avesse lasciato un messaggio nel passato, cosicché potessi leggerlo nel presente.
Immagina la scena: "Caro Marty, se i miei calcoli sono esatti, riceverai questa lettera non appena la DeLorean sarà stata colpita dal fulmine." (Ritorno al futuro, parte III).

Chi altri avrebbe potuto sapere che sarei stata a Forlì, ne sarei tornata smarrita e avrei avuto bisogno di una carezza?
Spero di avere ragione, perché conto molto su quel "perdersi a volte serba una sorpresa".
E io avrei proprio bisogno di un miracolo. Ma va bene anche una sorpresa!

Invece rimanendo nel campo dei miracoli, ti presento questo piccolissimo amico di Maria Sebregondi - Centomila miliardi di chimere.
Sono dieci sonetti, 4 strofe, per un totale di 14 versi ognuno.
Se hai cuore di tagliare lungo le righe disegnati sulle pagine, potrai combinare ogni singolo verso con i versi degli altri sonetti, mescolando e rimescolando senza sosta, e ottenendo ogni volta nuovi sonetti. Per un totale di centomila miliardi di sogni irraggiungibili. Non sono forse questo le chimere?

Un gioco di combinazioni a partire da un'unica traduzione.
Devo riconoscere che è un'opera curiosa e misteriosa, da tenere nella propria libreria come un cimelio di guerra. Come per voler dire a sé stessi: "Abbiamo fatto tanta strada con i nostri libri e siamo arrivati anche a scoprire questo tesoro!"
Devo infatti ammettere a me stessa di averlo scovato per caso su Amazon, rapita dal titolo.
L'autrice ha voluto omaggiare l'opera Cent mille milliards de poèmes di Raymond Queneau, riproponendo un gioco combinatorio ardito, sottolineando in questo modo quanto sia difficile tradurre un'opera, quanto sia a volte ingannevole.
Eppure alla maggior parte dei lettori sfugge questo "dettaglio" sui cui si basa tutto il loro diletto.

I temi trattati sono diversi, a volte sfuggenti come le chimere. Dal calcio alla fiaba, puoi trovare chiunque e qualunque cosa.

La chimera traghetta in omertà
una sillaba in più ti paralizza
la luna giù nel pozzo c'infinocchia

Ti sfido a ritrovare questa strofa. ^_^

sabato 5 ottobre 2024

Già visto già sentito

 Caro Blog,

finalmente sono tornata. È stato un periodo incredibile. Mi sono impegnata con tutta me stessa. Ho combattuto contro le mie paure e le mie ansie. Ho rinunciato a tutto e mi sono concentrata come non facevo da tempo.
Ma ahimè, non è andata bene. Devo proprio dire che è stato un disastro completo. C'è sempre qualcosa che sfugge, che non si conosce. E per me è stato un brutto colpo. Non immagini la rabbia che ho provato!
Ma -rullo di tamburi- non ho intenzione di insultarmi perché è andata male. Pazienza.
Se fallisci, va bene lo stesso. Se non ci arrivi, va bene lo stesso.
Il fallimento è umano. Sono umana.
Questo fine settimana lo trascorrerò nella maniera più serena possibile.
Probabilmente mi avrebbe abbattuto di più rinunciare; quindi da lunedì ci riprovo.
Ma devo sempre ricordare a me stessa: questa è la vita, sei umana!
Sono umana.

E tu che mi racconti? Ti sono mancata un po'? ^_^ 
Hai incominciato i preparativi per Halloween?
Piccolo Principe è già in fermento. Quando passa per un saluto, scruta furtivo gli angoli di casa alla ricerca di ragnatele o teschietti. Ma per il momento sono una tomba...nessuna anticipazione.
Si è consolato con il mio angolo autunnale, che ha molto apprezzato, lusingandomi.
Per lui farei qualunque cosa; e infatti ho già comprato tante cosine halloweenesche che, ne sono certa, gli piaceranno da matti!!!

Nel mio cervello ci sono sempre tante vocine che parlano, mi ingiuriano, urlano l'una accavallandosi sull'altra, ma al momento le tengo a bada.

Raccontami di te ora... per favore.